100 Happy Days – Settimana 8

Riassuntini felici della settimana appena trascorsa.

28/09/2015: Comincio a rendermi conto del fil rouge che collega i miei giorni felici: il cibo! Oggi la mia amica M., quella secondo la quale l’unico vero triathlon è antipasto-primo-secondo (!), mi ha portato delle mega ciambelle artigianali di Roma. I suoi gliene hanno portate una vagonata quando sono venuti a trovarla, e nel timore che andassero a male ha scelto un paio di intenditori per regalarne alcune. Inzuppate nel caffellatte sono una goduria. E poi, per non farsi mancare nulla, ho preparato una bella teglia di lasagne. Comfort food per i tempi bui.

29/09/2015: Oggi è stata una giornata un po’ del cazzo, diciamolo. Del resto, 100 Happy Days è una challenge, una sfida. Non è che ogni giorno possa essere tutto perfetto, e alle volte risulta difficile trovare qualcosa per cui essere felici. Per esempio, oggi ho dovuto accettare di malavoglia il fatto che uno dei miei aiutanti di punta alla conferenza della prossima settimana sarà il mio ex amico del cuore (collega che si occupa della logistica: “Tu sei molto amica di S. vero? Ora lo andiamo a chiamare per darci una mano!” ……….. Silenzio). Poi a fine giornata mi arriva una mail di una delle risorse umane che molto cortesemente mi invita a restituire il 40% del mio stipendio di questo mese per un errore dell’ufficio paghe. E poi non si va al pub quiz. E quindi torno a casa e come sempre trovo le pulizie non fatte, mi metto a farle io e arriva la deficiente con cui abito che mi dice: “Guarda lo stavo per fare io!” – ma vai in mona, e preferibilmente stai zitta.
Insomma, una schifezza. Se devo (e devo!) trovare un aspetto positivo, probabilmente la mia reazione alla mail sullo stipendio: probabilmente qualche tempo fa sarei andata in para, mentre ieri ho letto la mail, l’ho girata al capo, e con un bel respiro mi sono autoconvinta che non ci sia alcun problema e che i miei soldini resteranno con me. Non mi preoccupo.

30/09/2015: Lati negativi della giornata: meeting con Mr Simpatia (lo ammetto, sono io la sgodevole in questo momento, ma insomma…), che dopo settimane si è ripresentato a pranzo con noi al grido di “E’ da un bel po’ che non si organizza un venerdì al pub…”. Ora, a parte il fatto che io venerdì scorso c’ero al pub, la domanda sorge spontanea: perché non organizzi tu?
Lati positivi della giornata: C. è venuta a trovarci con la sua bimba di 2 mesi, mi ha fatto veramente piacere rivederla dopo un bel po’. E’ una delle mie persone preferite qui dentro, sempre gentile e disponibile. Una di quelle persone che ti strappano sempre un sorriso. Ho chiacchierato tanto con lei e il mio collega R., che è sempre grandioso. E poi c’era la torta (parlo di cibo, strano)! In serata mi sono buttata all’avventura del meetup: per essere stata una serata in compagnia di sconosciuti, è stata piuttosto piacevole.

01/10/2015: Fisicamente non sto benissimo e il periodo mi debilita un po’ anche per ricordi dell’anno passato, di quando si stava effettivamente meglio. Merda mi infastidisce con il suo trappolamento per le ferie, e vorrei solo che stesse zitto e mi lasciasse perdere. Non sopporto neanche quei 2 minuti di interazione. Ma insomma, anche oggi si è mangiato a sbafo (!), ho finalizzato un altro paio di cose per l’Australia, e sono andata a farmi ipnotizzare – sto diventando molto brava in questa meditazione guidata e mi sembra piuttosto utile. Aggiungo infine che sono arrivata al giro di boa! 50 giorni di pensieri positivi. Riusciranno i nostri eroi ad arrivare in fondo?

02/10/2015: Giornata inizialmente pessima, a causa della nostalgia (di cui al post dettagliato). Ma poi il lavoro è scivolato via velocemente, e la sera sono partita per Nizza. Sì, un altro giretto per scappare dalla perfida Albione. Ho fatto tutto un po’ di fretta, e sono arrivata a mezzanotte in una città silenziosa. Ho visto il mare e stavo già meglio.

03/10/2015: Sveglia presto e inizio in scioltezza con un bel tour enogastronomico a piedi. Non prelibato come quello di San Sebastian – che mi fa venire l’acquolina in bocca solo a pensarci – ma tutto sommato molto interessante e divertente. E poi se si magna… In serata ho incontrato M., un amico di A. che da qualche mese si è trasferito in Costa Azzurra. L’aperitivo si è presto trasformato in cena a causa dell’alluvione che si stava abbattendo sulla città, ma del quale ovviamente non ci siamo accorti! Sì, pioveva forte forte e tantissimo e non riuscivamo a trovare un momento opportuno per uscire dal locale, ma… Siamo vivi. Questa è un’ottima ragione per essere felici!

04/10/2015: L’anno scorso San Petronio ci regalò uno spettacolare upgrade da due stanze doppie a una suite imperiale, ad oggi il mio miglior colpo per quanto riguarda i soggiorni in hotel. Quest’anno mi sono svegliata da sola nella mia cameretta di Nizza. Un po’ malinconica, sicuramente, ma dopo il disastro della sera prima non pensavo avrei aperto la finestra su un sole splendente. Spero sia una metafora della mia vita. Ho fatto tutta la Promenade des Anglais fino al castello, e sono salita a godermi un panorama stupendo, fatto di tante sfumature di blu incorniciate da pini marittimi profumatissimi. Non è stato facile scendere, ma poi il blu diventava sempre più stupendo mentre camminavo sul lungomare verso il porto vecchio. Ho mangiato una ratatouille mica male (anche se mi fa un po’ ridere l’orgoglio che i francesi provano per questa roba che alla fine è praticamente una peperonata), e poi sono andata a sedermi in un baretto sulla spiaggia. Il cameriere non mi ha cagata di striscio, quindi senza colpo ferire ho passato un’oretta al sole su una comoda poltrona in riva al mare e senza sganciare un euro. Success! Ho messo i piedi in acqua (che male quei maledetti ciottoli) e mi sono riempita gli occhi di blu e di mare. Provo profondissima invidia per chi abita in un posto come Nizza. O come San Sebastian. O Sydney.

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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Fannes
    Ott 06, 2015 @ 12:54:45

    Io lo dico sempre che se uno vivesse e lavorasse in una localià balneare, eviterebbe di dover sognare di avere la casa al mare.

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