100 Happy Days – Conclusioni

Sono arrivata in fondo. Considerando in che condizioni sono partita, non ci avrei proprio scommesso molto. Ma l’obiettivo, alla fine dei conti, era proprio quello: aiutarmi a tirarmi fuori dalla merda imparando ad apprezzare quelle piccole cose che sembrano insignificanti ma in un contesto un po’ scombussolato possono renderci felici. E’ un esercizio che mi è servito molto, insieme a vari altri interventi che ho attuato nella mia vita, e oggi posso dire di essere decisamente più felice di quanto non fossi 100 e passa giorni fa.

Anche se da ora in avanti non ho intenzione di tenere un mini-diario dettagliato come ho fatto per completare il progetto, credo di aver imparato ad osservare con più attenzione quello che succede, ad apprezzare piccole cose o piccoli gesti che potrebbero sembrare insignificanti ma in certe giornate possono fare la differenza.

C’è ancora molto da fare, tante cose da sistemare… Tante pratiche da archiviare. Il messaggio che sento più spesso negli ultimi giorni è “tagliare i rami secchi”. E’ forse l’ultimo passo da fare per voltare davvero pagina, e ovviamente il più difficile.
Intanto, per aiutarmi, ho optato per un gesto simbolico: ho gettato il vecchio calendario (nonostante l’anno non sia ancora finito) e ho già appeso quello nuovo, preso in Australia, e costellato di immagini stupende del mio piccolo paradiso. Speriamo mi sia di buon auspicio.

Love is a feeling
Buried with me in the yard
Gaze at the skyline
Under the ocean of stars
This is your slow dance
And this is your chance to transform
Lost to a moment
The moment you confront the storm

 
Soundrack: Editors – Ocean of Night

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100 Happy Days – Settimana 15

Il traguardo! Ultima settimana per questo piccolo diario…

 

16/11/2015: Auguri a me! La scelta di viaggiare in questo periodo non era ovviamente casuale. Se il compleanno cade di lunedì, meglio essere in un posto con più alte probabilità di bel tempo, e senza incombenze lavorative. Ho fatto colazione come al solito con un goloso mango, sono stata a passeggiare alla mia adorata Maroubra e poi ho incontrato per brunch il mio amico Eric, che aveva studiato con me e capitava in vacanza in Australia nel mio stesso periodo. E’ stato anche il genio che mi ha dato la soffiata sulla cena di compleanno prevista per la serata… Confessando di essere uno degli invitati! In effetti me lo aspettavo, dato che B non è stata molto abile a nascondere il fatto che qualcosa bollisse in pentola… Ma sono comunque rimasta sorpresa da quante guest star è riuscita a radunare. Una giornata vincente, un compleanno da ricordare.

17/11/2015: Giornata dedicata ad un po’ di sano cazzeggio, shopping e spiaggia. In serata ho rivisto gli amici con cui andavo alle serate trivia quando abitavo a Sydney. Come ritrovo si è scelto quindi un pub che facesse il trivia (!), e abbiamo fatto una figura orrenda perché evidentemente abbiamo perso lo smalto di un tempo… Ma non ci si lamenta, è stato bello rivedere tanti amici! E poi mi sono sparata una veloce sessione notturna di turismo sulla baia. Che meraviglia.

18/11/2015: Caldo. Oggi doveva essere il mio giorno libero da impegni, ma ovviamente non lo è stato. Perché quando torni dopo anni, 10 giorni non sono abbastanza per fare tutto ciò che vuoi fare e rivedere tutte le persone che ti mancano. Ho fatto colazione con una collega del mio primo lavoro, e poi sono andata a nuotare alla North Sydney Olympic Pool, che a mio avviso è la piscina più bella del mondo ed uno dei miei luoghi preferiti in città. Dopo tantissimo tempo ho anche azzardato qualche vasca fatta bene, cosa che mi ha ricordato che sarebbe ora di tornare a nuotare. E ho ammirato la vista, e cavolo… E’ davvero mozzafiato.
Ho preso il traghetto per tornare in città (un’altra delle mie attività preferite), ho fatto un altro po’ di shopping più o meno inutile e poi mi sono precipitata al mare a Coogee. Finalmente il primo bagno, che mi ha fatto sorgere alcune importanti domande, tipo: come accidenti facevo ad affrontare quasi quotidianamente quando abitavo qui? Rinfrescante. Stupendo.
Cena sushi (a prezzo scontato) con M. Vincente.

NSOP

19/11/2015: Giornata a zonzo con B che mi ha fatto vedere un po’ di posti nuovi in città. Abbiamo preso il traghetto e siamo andate a Manly per fish & chips, passeggiata in spiaggia, e sono anche riuscita a trascinarla in acqua per un bagno.  Obiettivo: tornare in UK con una abbronzatura invidiabile. E ci sto riuscendo.

20/11/2015: The end! 100 Happy Days senza mai mancarne uno e senza arrendermi. Evviva! Ma essendo una pedante, continuo fino a domenica 🙂
E dunque oggi è arrivato il grande caldo. 42 gradi altamente fuori stagione. Giornata perfetta per la spiaggia, con bagno obbligatorio per abbassare la temperatura corporea. La sera l’ho passata a Newtown con Z, G e T. Che tra loro non si conoscono, ma avendo ormai esaurito i giorni ho dovuto far convergere gli incontri. Una bella serata con bella gente.

21/11/2015: Beach hopping day! Con M e D abbiamo organizzato una piccola gita alle spiagge della costa a nord di Sydney. Sabbia arancione, mare grosso. Purtroppo anche un sacco di vento, e dunque abbiamo peregrinato un po’ fino a tornare verso la città per un po’ di quiete. Dopo un pisolino a Balmoral (!), ci siamo diretti alla volta di Milk Beach, perché un amico di un amico di non so chi ne aveva parlato bene. E questo tizio misterioso aveva ragione. Abbiamo scoperto una bellissima passeggiata lungo la baia, con vista stupenda sulla città, Harbour Bridge e Opera House, e tante piccole spiagge lontane dal casino. Sydney è anche questo: calette silenziose a due passi dal centro, e tante inaspettate sorprese.

22/11/2015: Ci avviciniamo alla mia ripartenza, ma non mi abbatto. Con D sono andata a dare un’occhiata al Homeground Festival davanti all’Opera House, per scoprire un po’ di cultura dei nativi australiani. Con annesso pranzo a base di canguro, che magari a qualcuno farà storcere il naso, ma è davvero gustoso! E poi passeggiata ai Botanic Gardens, e una cioccolata calda al nostro posto preferito. E infine cena di addio a base di quintali di cibo tailandese spaventosamente buono. Domani è l’ultimo giorno, non vorrei partire, ma sono talmente carica di energia positiva che non riesco neanche a sentirmi malinconica. E forse è un buon segno.

100 Happy Days – Settimana 14

Riassuntini felici della settimana appena trascorsa (o meglio, della settimana prima ancora… Ma non c’era tempo!).

09/11/2015: Avete mai avuto il piacere di nuotare con i leoni marini? Sono simili alle foche, paciocconi, rotondetti e più veloci di me e di te quando si tratta di sfrecciare nell’oceano. Ecco, il posto dove mi trovo ora, Port Lincoln, è noto per varie attività tra cui shark diving (seee certo) e nuotare coi leoni. Io ho fatto quest’ultima, e mi continuo a complimentare con me stessa per aver trovato il posto giusto, nonché il meteo giusto, per questa esperienza fantastica! Di primo acchito, quando mi sono immersa, pur essendo bardata con una muta, ho creduto di morire per il freddo pungente (ché anche se hai la muta, l’acqua entra…). Ma quando i primi cuccioli (li chiamano anche cuccioli del mare, con giusta ragione) sono arrivati a giocare con noi, non mi è più importato nulla dell’imminente congelamento. Sono stupendi, curiosi, giocherelloni, hanno quegli occhi enormi che ti ricordano in effetti un cane, e hanno quella tenerissima aria perplessa mentre cercano di capire cosa accidenti sei tu, umano di nero vestito che nuoti cosi lento. Valeva assolutamente la pena sfidare freddo e mal di mare, per passare un’oretta in acqua con questi cuccioloni!
[Nota a margine: finalmente stasera mi sono bevuta una Coopers Pale, la mia birra preferita!]

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10/11/2015: I voli in ritardo che poi ti fanno perdere le coincidenze non sono mai piacevoli, ma alla fine l’ho presa con filosofia. Qantas mi ha dato un voucher per il pranzo per chiedermi scusa, e si sa che il cibo gratis è ancora più gustoso. L’arrivo in ritardo mio e di B a Melbourne ci ha fatto saltare alcuni piani, ma alla fine non è stato male arrivare con calma. In più, la casa in affitto era graziosissima.

11/11/2015: Animali! Phillip Island, oltre che per il moto GP, è nota per la sua fauna. Koala, wallabies, echidna, pinguini. Più volatili di vario genere. E noi abbiamo visto praticamente tutto! In mattinata santuario dei koala, la sera parata dei pinguini! Che al calar del sole escono tutti dell’oceano per tornare alle loro casette sulla terra ferma. Troppo troppo carini, e poi è cosa nota che adoro i pinguini

12/11/2015: Il programma odierno prevedeva una visita al Wilson’s Promontory National Park, ma il Bureau of Metereology australiano ci diceva che non era il caso, che si prospettavano intemperie di ogni genere. Insomma, non la giornata migliore per andare a passeggiare in un parco nazionale. Cambio di programma e visita a spiagge vicine. Naturalmente c’era un sole stupendo. Bisogna dire ad ogni modo che la scelta è stata comunque vincente, perche le spiagge che abbiamo visitato erano davvero meravigliose. E io adoro una bella spiaggia con quei colori incredibili che ho visto solo in Australia.

13/11/2015: Dopo 3.5 anni torno nella mia Sydney! E non poteva andarmi meglio: ho volato in business class (biglietto preso con le miglia ovviamente, mica pagato), e per la prima volta nella vita mi si è seduto accanto un bel pezzo di ciao. Tra l’altro non solo bello, ma anche molto gentile e di compagnia. Insomma, un vero peccato che il volo sia stato breve! Anche se ero andata in brodo di giuggiole e avevo evidenti difficoltà di comunicazione… Mi ha chiesto se tornavo a casa, e gli ho risposto che in un certo senso era proprio così. Gli ho raccontato brevemente del mio viaggio ed imminente compleanno, e lui del suo lavoro di pilota Qantas (!) che stava andando a fare un assessment. Al momento di scendere, mi ha fatto gli auguri per il compleanno e io l’in bocca al lupo per l’assessment. Magari i voli fossero sempre così! Mi mancava un sano innamoramento flash. E poi tanta emozione a rivedere le spiagge dall’alto prima di atterrare, e Coogee dal vivo quando sono arrivata. Anche se poi ha diluviato. E’ bello sentirsi a casa.

14/11/2015: Giornata piena! Pranzo malese con B e altri amici, poi pomeriggio alla tea house di Taka per litri e litri di ottimo te verde a prezzi stracciati (si può andare in overdose da te verde, l’ho provato), e infine cena in uno dei miei ristoranti giapponesi preferiti. Sazia di ogni ben di Dio!

15/11/2015: Con la scusa del compleanno (che sarebbe poi il giorno dopo), ho radunato un manipolo di amici vari all’Opera Bar per un paio (abbondante) di birrette. Luogo stupendo per ritrovarsi dopo tanto tempo, e raccontarsi le proprie vite. Che poi, a pensarci bene, in momenti come questi capisci chi ci tiene a te e chi no. E io sono molto molto fortunata.
Naturalmente abbiamo concluso con una sontuosa cena taiwanese e quintali di mango pudding. Successone!

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100 Happy Days – Settimana 13

02/11/2015: Massimo sbattimento in ufficio, capo in paranoia perché parto per 3 settimane, un sacco di roba da fare e un po’ di ansia perché, diciamoci la verità: son 3 anni e mezzo che non mi faccio 20 ore di volo per andare dall’altra parte del mondo. Ce la farò? Ma intanto la valigia è pronta, e il check in è fatto. I’m ready to fly (se la nebbia se ne va).

03/11/2015: Prima di tutto, che figata che esiste una app per WordPress! Così posso continuare a scrivere anche in viaggio. E poi oggi ultimo giorno di lavoro prima delle ferie. Stress, gente impazzita… Affari loro, io vado! Sono ora a Heathrow, sono tutti stranamente amichevoli e mi emoziono sempre più al pensiero di tornare nella mia seconda casa dopo tanto tempo!
(E a bordo c’era la nazionale di rugby australiana, che alla fine è un bel vedere).

04/11/2015: Che dire di un giorno passato interamente in aereo? Che mi è andata bene perché avevo vicini di posto simpatici e no rompicoglioni, che su voli così lunghi non è proprio scontato. E ho affrontato le turbolenze con tranquillità (più o meno).

05/11/2015: Ciao Perth! Dopo qualche momento di incertezza, dovuta soprattutto al trauma da viaggio, mi sono tuffata in città, con la bizzarra sensazione che fosse passata al massimo qualche settimana dalla mia ultima visita, e non più di 3 anni. Sono andata alla mia spiaggia preferita, ho sonnecchiato al sole, e ho cenato coi miei amici e compagni di bevute R e L. Come ai vecchi tempi. Tasso di felicità: very high!

06/11/2015: Un giorno tutto per me. R e L avevano da fare, così mi sono organizzata per fatti miei. Mi sono alzata con calma, ho mangiato un mango perfetto (+1000000 punti felicità – che meraviglia trovarsi qui nella stagione giusta!), sono uscita a fare due passi in centro e poi ho preso il treno per Fremantle, il vero porto della città. Un sobborgo grazioso che ha mantenuto la sua architettura coloniale: palazzi di arenaria ed edifici colorati sulla strada principale. Sono andata alla vecchia prigione (l’edificio più antico del Western Australia) e sono finita in mezzo a un tour molto interessante. Ho concluso la gita con una bella birra (fredda, finalmente! No alla birra calda inglese), tranquilla al pub per i fatti miei. Ma che bello!

07/11/2015: In giro per le cantine della Swan Valley con R e L, e i genitori di L. È stato come fare un salto indietro nel tempo, a quando andavo a casa loro a Sydney e poi non riuscivo mai a tornare la sera stessa perché si beveva sempre troppo vino. La dimostrazione che con certe persone belle non serve la vicinanza geografica, perché poi ci si rivede e si riprende il discorso dove era stato interrotto dopo l’ultimo bicchiere di vino.

08/11/2015: E siamo arrivati in fondo anche a questa settimana! Oggi sveglia presto e volo per Port Lincoln via Adelaide. Giornata di transito, diciamo che sono felice di aver superato brillantemente il volo su aereo tipo giocattolo con eliche… Anche se mi sono aiutata un po’ con qualche goccia di valeriana! Il posto non è un granché, come spesso è il caso per le città australiane più isolate – domenica sera, strade deserte, solo io e qualche disadattato a spasso. Per fortuna so che c’è di meglio!

 

Uno dei vicini di casa dei miei amici

Uno dei vicini di casa dei miei amici

100 Happy Days – Settimana 12

26/10/2015: E’ da 75 giorni che tengo questo mini diario, e non ho ancora mollato. Già di per se una ragione sufficiente per essere felici! Specialmente se ripenso alle condizioni in cui mi trovavo quando sono partita… Ma è anche vero che la mia ragione di vita è mangiare, e quindi mi pregio di annotare tra i momenti felici la serata al ristorante italiano con un gruppetto di colleghi: ci siamo sfondati di bruschette, salumi, pizze e vino rosso, e mi sono fatta di quelle risate che se ci ripenso… Ancora rido!
Nota a margine: simpaticissimo non ha fatto neanche in tempo a tornare che già stressa. Temporeggio bevendo spuma.

27/10/2015: Son giorni impegnativi a lavoro, specialmente ora che capo si è ricordato che la prossima settimana parto per le vacanze, ed è entrato in stato di panico. Ma alla fine è anche bello, e piuttosto gratificante rendersi conto di quanto la gente qui ti reputi praticamente indispensabile (poveri stolti!). Abbiamo festeggiato il compleanno di A con i miei biscotti che sono andati a ruba, e dopo pilates sono andata a vedere il nuovo 007 con alcuni amici. Ero dubbiosa, perché per me, figlia di mio padre, 007 è solo Sean Connery, e Daniel Craig onestamente non mi pare sto gran figo. Ma il film mi è piaciuto, forse proprio per la ricchezza di omaggi ai vecchi Bond.

28/10/2015: Il momento della verità: pausa caffè con lui. Puntuale come una tassa, allo scadere dei 2 mesi di pausa da me richiesti, è tornato. La cosa merita un post a parte, ma il succo è che non mi è ancora passata del tutto, e ciò che mi rende felice oggi è il pensiero che settimana prossima partirò, e – volenti o nolenti – la pausa si prolungherà. Passando a momenti migliori, sono stata al pub quiz coi soliti e mi sono divertita un sacco, anche se come sempre siamo arrivati secondi, dannazione!

29/10/2015: Giornata di lavoro rilassante, ho schivato l’odiosa attività dell’intaglio delle zucche per Halloween (qui si fa anche questo, e io odio Halloween) ma allo stesso tempo ho passato 2 ore a cazzeggiare facendo foto agli “artisti”. Chi l’ha presa seriamente ha fatto davvero ottimi lavori. E poi è arrivata M a farmi compagnia per il weekend!

30/10/2015: U2, platea, seconda fila. Aggiungo altro? (post di approfondimento a seguire). C’era la merda ma mi sono divertita lo stesso, perché può esserci anche il demonio con me ma quando sul palco ci sono quei 4 vecchi io non ho più pensieri.

31/10/2015: Come detto sopra, a me Halloween fa cagare: non è una tradizione mia, non lo capisco e non mi piacciono le feste in maschera. Ma per quest’anno, essendoci anche M ospite (e lei adora le pagliacciate), ho fatto uno strappo alla regola e mi sono mezza mascherata. E’ stato divertente andare in giro con gli italiani a fare un po’ di casino in città, con le calze a righe da strega, un cappellino col teschio e un trucco che non si capiva se doveva essere da morte o da mimi. Abbiamo concluso alla festa di M. Arrivando con imbarazzante ritardo, abbiamo trovato la fine dei festeggiamenti e un po’ di rottura di balle, ma almeno il gesto io l’ho fatto. Che poi non mi si venga a dire che non sono di parola.

01/11/2015: Ecco, oggi è una giornata molto difficile. Sceso l’entusiasmo dell’amica in visita, il concerto, le feste… Mi sono svegliata stamattina che volevo solo piangere. Perché ovviamente, passando una serata con una persona che odi, e senza per una volta sentire il bisogno di prenderla a mazzate, mi sono tornati in mente i momenti belli, e sono seguiti i tanti perché. Mi ha salvato il compleanno di una collega, anche se era in un pub molto vicino alla di lui casa. Son stata un po’ in compagnia e ho detto due cazzate. Ora son di nuovo qui ammagonata, ma sto anche facendo la valigia per il mio viaggio. Mi sento un tantino schizofrenica.

100 Happy Days – Settimana 11

Riassuntini felici della settimana appena trascorsa.

 

19/10/2015: Sole a Varsavia! Ultima giornata piena insieme al mio compagno di merende. Abbiamo visitato di nuovo la città vecchia, che finalmente ci ha mostrato i suoi veri colori, e siamo stati al museo dell’insurrezione. Una visita molto interessante e toccante. Abbiamo concluso in bellezza con una sontuosa cena in un grazioso ristorante, con tanto di vodka offerta dal cameriere che masticava un po’ di italiano. E poi un’ultima bevuta assieme. Cheers!

20/10/2015: Stavolta devo dire che non mi dispiaceva partire. Mi è piaciuto questo assaggio di Europa dell’est, ma mi sento un po’ troppo occidentale per trovarmici a mio agio. Detto ciò, mi sono goduta una passeggiata da sola, ho visto un paio di cose che ci erano sfuggite nei giorni precedenti, e poi mi sono spazzolata l’ennesimo piatto di pierogi, che sono il mio nuovo piatto preferito. La cucina polacca non mi ha sbalordito, ma quei ravioli sono deliziosi! (strano che si parli di cibo qui, eh?).
Nota a margine: in un negozio di artigianato locale, inaspettatamente risento dopo anni questa canzone di Johnny Rzeznik dei miei amati Goo Goo Dolls. Davvero una piacevole sorpresa (e ovviamente da allora la canzone è in loop su Youtube).

21/10/2015: I fans attenti sanno che questa data fa rima con Ritorno al Futuro. In un cinema locale proiettavano il primo e il secondo, e alla fine sono riuscita ad organizzarmi con F per andare (solo io e lei perché gli altri interessati sono arrivati lunghi e non c’erano più biglietti). Che bello! I film li avevo visti secoli addietro, me li ricordavo piacevoli ma non così belli e divertenti. Ovviamente ho il bias della persona nata e cresciuta negli anni 80, ma davvero sono uno spasso. A seguire, abbiamo recuperato R e S e siamo andati in giro per un paio di pub per finire la serata. Grande Giove, che divertimento!

22/10/2015: Dopo migliaia di miglia trascorse sui cieli d’Europa, finalmente British Airways mi conferma la Bronze Membership! Zero vantaggi, ma era talmente vicina che ormai la bramavo come poche altre cose. Finalmente ce l’ho fatta!

23/10/2015: Come sempre, star fuori dall’ufficio è un toccasana: oggi tour di varie potenziali location per eventi – non che io faccia questo di lavoro, ma mi piaceva l’idea di visitare qualche luogo di Oxford generalmente inaccessibile (e mangiando gratis). Il prosecchino alle 11:30 ci voleva proprio.  E poi il nuovo collega N ha organizzato una serata al pub, e ci ha fatto finalmente conoscere il suo cane!

24/10/2015: Giornatina tranquilla, come non ne vivevo da un po’. Ho infornato biscotti e sono uscita a cena, sfondandomi di delizioso sushi con i soliti sospetti. Viva i biscotti, viva il cibo giapponese!

25/10/2015: Sto per dire una cosa che mi farà passare per pazza: sono stata a lavorare (di domenica) e mi è piaciuto! Attenzione: non soffro di stakanovismo, ma ci sono delle cosette che non riesco mai a fare durante la settimana perché c’è sempre qualcuno che rompe. La domenica è tutto tranquillo, e la produttività s’impenna. Dopo il dovere, sono andata a vedermi la semifinale di rugby (brava Australia! Ma sabato prossimo faccio il tifo per gli All Blacks), e poi aperitivo con gli italiani, e infine ho infornato una pizza che credevo sarebbe stata un disastro e invece è uscita ottima. Meglio di quelle che facevo per quello là. Settimana chiusa in bellezza.

100 Happy Days – Settimana 10

Riassuntini felici della settimana appena trascorsa (in differita causa viaggi).

 

12/10/2015: Che palle tornare. A casa si stava proprio bene. Non ho molto di cui gioire per oggi, a parte forse il fatto che il viaggio è andato bene, ed è iniziata una nuova settimana senza lui. Molto più importante: ho pranzato con l’arrosto del giorno prima, che papi ha accuratamente messo sottovuoto per la sottoscritta. Chi più emigrante di me?

13/10/2015: Un altro lungo martedì di successi. A parte il lavoro, che è la solita rottura di palle, una bella sessione di pilates per rinforzare i glutei (!), ipnosi ultra rilassante e un mega hamburger al pub con gli australiani. Soprassediamo sul risultato del quiz… Abbiamo fatto pietà, ma almeno ci siamo divertiti.

14/10/2015: In giornate un po’ anonime come questa, felicità è fare quattro risate col capo, tornare a casa un po’ più tardi del solito, pulire il bagno (no, questo è uno scherzo) e rimettersi in pari con le serie TV preferite. Big Bang Theory e Once Upon A Time, nello specifico. Lentezza, mi piaci.

15/10/2015: Festa della birra! L’anno scorso ci ero andata con lui e L, fu una serata per lui divertentissima e per me disastrosa… Sono incredibilmente felice di poter dire che quest’anno è andata molto ma molto meglio. Ci sono andata con F, e poi ci ha raggiunto un altro ex collega, e poi il mio nuovo amico M col suo simpatico coinquilino, e il sempre favoloso R, che quasi mi ha strappato una confessione sulla mia attuale gatta da pelare. Ho provato birre interessanti e soprattutto mi sono fatta un sacco di risate in ottima compagnia. Pollici su!

16/10/2015: Grazie FB di ricordarmi che oggi è il compleanno di quel pirla. Me lo ricordo anche io (essendo esattamente un mese prima del mio, è fin troppo facile). Non sarà stato un caso se poi verso sera, e tra l’altro poco dopo avergli mandato un asciutto messaggio di auguri, mi si è creato del risentimento a livello gastrointestinale… Ad ogni modo, poi mi sono sentita meglio e ho passato una bella serata con gli amici italiani. Purtroppo segnava anche l’addio di S alla ridente Inghilterra, cosa di cui mi dispiaccio molto… Ma lui è felice, e sono contenta che lo sia.

17/10/2015: Varsavia! Levataccia e partenza a orario ignobile, ma oggi ho riabbracciato A in una stanza di un hotel costruito nello stile del realismo socialista. Faceva freddo e pioveva, ma un giretto ce lo siamo fatti, e abbiamo pensato bene di sbronzarci con birre locali in un posticino talmente semplice da trovare che ci siamo persi una decina di volte. Evviva!

18/10/2015: Per esplorare Varsavia ci siamo ammazzati di camminata. Abbiamo visitato il palazzo reale, e la città vecchia. E’ incredibile vedere il modo in cui è stata ricostruita, mattone per mattone. Uguale all’originale, rasa al suolo durante la guerra. Rifatta talmente bene da essere diventata patrimonio dell’umanità per l’UNESCO. Sono felice di averla vista, soprattutto perche difficilmente credo che ci tornerò, ed è un piccolo ricordo unico.

100 Happy Days – Settimana 9

Riassuntini felici della settimana appena trascorsa.

05/10/2015: Iniziare la giornata in pedana alle 7:45, con l’incombenza di un coglione per aiutante già alle ore 8:00 non è bello, specie dopo un fine settimana piacevole. Ho limitato i contatti al minimo sindacale richiesto per lavorare bene e ho passato il resto della giornata a perdere tempo aiutando qualche sprovveduto alla conferenza. Nel pomeriggio, un ragazzo posteggiato ad uno degli stand degli sponsor ci ha offerto dei biscotti fatti in casa – bravo ragazzo, bravo! E poi stasera ho dato un’occhiata veloce alla posta e ho scoperto che capo mi aveva scritto per sapere se ero tornata sana e salva dalla Costa Azzurra. Ecco, uomini come lui purtroppo sono merce rara.

06/10/2015: Avrei voluto scrivere che abbiamo vinto il pub quiz, ma purtroppo per un punto non ce l’abbiamo fatta. Mannaggia! Però al quiz c’ero, e tanto mi basta. I miei nuovi amici mi piacciono. La conferenza è al giro di boa. Stamattina merda ha fatto una battuta pessima (o, quantomeno, certi tipi di battute come potrebbe evitarli), che ha ottenuto una risata sarcastica e condita di disappunto come risposta. Lui e la sua crescente panza sono stati evitati il più possibile durante il giorno, complici il poco lavoro da svolgere, il pranzo (mio) fuori sede e la mia fuga prematura. Dopodomani si toglie dalle palle per un paio di settimane, e si respira già aria migliore.

07/10/2015: Ho detto si respira aria migliore, ma oggi alla fine dei conti, chissà per quale motivo, ero un po’ triste. Il periodo è quello che è, anche se decisamente sto meglio. Diciamo che lavorare alla conferenza mi aveva permesso di staccare un po’ dal solito ambiente, e tornare in ufficio è stata una rottura. D’altra parte, ho ricevuto complimenti per il lavoro svolto. Anche fiori – che non mi piacciono tanto, ma sono un bel pensiero. Per la sera avevo organizzato una cena con gli amici italiani, che si è velocemente trasformata in una baraonda con compleanno a sorpresa e tante tante risate. Poteva essere peggio!

08/10/2015: La giornata si è aperta malissimo con i ricordi di FB che mi hanno sbattuto in faccia un selfie della vacanza dell’anno scorso. Per fortuna le foto sono poche, visto che lui si vergognava di essere in giro con me… Meno ricordi. Poi però sono andata in ufficio e c’era la festa di addio di uno stronzo che si trasferisce in California (zero invidia), e naturalmente si è mangiato, ma soprattutto c’era champagne. Alle 11:00. Spero che diventi una tradizione. In serata io e A. ci siamo imbucati a un aperitivo con pizza a volontà, e con la pancia piena sono rientrata a casina a fare la valigia per un altro weekend.

09/10/2015: Oggi si va a casa per il weekend. Prendere aerei per me ormai è una droga, evidentemente. Mi rendo conto anche che sto perdendo il contatto con la realtà di questo posto, ma non sono sicura che la cosa mi dispiaccia. La cosa buffa di oggi è che sono stata a cena al ristorante dove vado sempre in aeroporto, e la cameriera non solo si è ricordata di me dalla settimana scorsa, ma si è anche ricordata che ho ordinato la stessa cosa. Mi preoccupo?

10/10/2015: Prima di tutto ho riabbracciato il mio cagnone dopo un lungo mese lontani. Povero, credo che ormai sia super confuso dalle mie apparizioni e sparizioni. E poi ovviamente in compagnia con la famigghia, e infine cena golosa con le amiche a base di gnocco e tigelle, che sono tra le cose più incredibilmente buone della cucina emiliana. Che gioia per il palato (e per me!).

11/10/2015: Inizio giornata con una pasta della Dora, che è l’apoteosi della pasticceria. Sono poi sopravvissuta al compito di madrina alla cresima di mio nipote. Il vescovo era pure abbastanza simpatico ed ascoltabile (al contrario del parroco). C’era un sole stupendo e un delizioso caldino che mi ha ricordato quanto sia bello questo periodo dell’anno in Italia. E poi ultime coccole col peloso. Una bella domenica.

Buck

100 Happy Days – Settimana 8

Riassuntini felici della settimana appena trascorsa.

28/09/2015: Comincio a rendermi conto del fil rouge che collega i miei giorni felici: il cibo! Oggi la mia amica M., quella secondo la quale l’unico vero triathlon è antipasto-primo-secondo (!), mi ha portato delle mega ciambelle artigianali di Roma. I suoi gliene hanno portate una vagonata quando sono venuti a trovarla, e nel timore che andassero a male ha scelto un paio di intenditori per regalarne alcune. Inzuppate nel caffellatte sono una goduria. E poi, per non farsi mancare nulla, ho preparato una bella teglia di lasagne. Comfort food per i tempi bui.

29/09/2015: Oggi è stata una giornata un po’ del cazzo, diciamolo. Del resto, 100 Happy Days è una challenge, una sfida. Non è che ogni giorno possa essere tutto perfetto, e alle volte risulta difficile trovare qualcosa per cui essere felici. Per esempio, oggi ho dovuto accettare di malavoglia il fatto che uno dei miei aiutanti di punta alla conferenza della prossima settimana sarà il mio ex amico del cuore (collega che si occupa della logistica: “Tu sei molto amica di S. vero? Ora lo andiamo a chiamare per darci una mano!” ……….. Silenzio). Poi a fine giornata mi arriva una mail di una delle risorse umane che molto cortesemente mi invita a restituire il 40% del mio stipendio di questo mese per un errore dell’ufficio paghe. E poi non si va al pub quiz. E quindi torno a casa e come sempre trovo le pulizie non fatte, mi metto a farle io e arriva la deficiente con cui abito che mi dice: “Guarda lo stavo per fare io!” – ma vai in mona, e preferibilmente stai zitta.
Insomma, una schifezza. Se devo (e devo!) trovare un aspetto positivo, probabilmente la mia reazione alla mail sullo stipendio: probabilmente qualche tempo fa sarei andata in para, mentre ieri ho letto la mail, l’ho girata al capo, e con un bel respiro mi sono autoconvinta che non ci sia alcun problema e che i miei soldini resteranno con me. Non mi preoccupo.

30/09/2015: Lati negativi della giornata: meeting con Mr Simpatia (lo ammetto, sono io la sgodevole in questo momento, ma insomma…), che dopo settimane si è ripresentato a pranzo con noi al grido di “E’ da un bel po’ che non si organizza un venerdì al pub…”. Ora, a parte il fatto che io venerdì scorso c’ero al pub, la domanda sorge spontanea: perché non organizzi tu?
Lati positivi della giornata: C. è venuta a trovarci con la sua bimba di 2 mesi, mi ha fatto veramente piacere rivederla dopo un bel po’. E’ una delle mie persone preferite qui dentro, sempre gentile e disponibile. Una di quelle persone che ti strappano sempre un sorriso. Ho chiacchierato tanto con lei e il mio collega R., che è sempre grandioso. E poi c’era la torta (parlo di cibo, strano)! In serata mi sono buttata all’avventura del meetup: per essere stata una serata in compagnia di sconosciuti, è stata piuttosto piacevole.

01/10/2015: Fisicamente non sto benissimo e il periodo mi debilita un po’ anche per ricordi dell’anno passato, di quando si stava effettivamente meglio. Merda mi infastidisce con il suo trappolamento per le ferie, e vorrei solo che stesse zitto e mi lasciasse perdere. Non sopporto neanche quei 2 minuti di interazione. Ma insomma, anche oggi si è mangiato a sbafo (!), ho finalizzato un altro paio di cose per l’Australia, e sono andata a farmi ipnotizzare – sto diventando molto brava in questa meditazione guidata e mi sembra piuttosto utile. Aggiungo infine che sono arrivata al giro di boa! 50 giorni di pensieri positivi. Riusciranno i nostri eroi ad arrivare in fondo?

02/10/2015: Giornata inizialmente pessima, a causa della nostalgia (di cui al post dettagliato). Ma poi il lavoro è scivolato via velocemente, e la sera sono partita per Nizza. Sì, un altro giretto per scappare dalla perfida Albione. Ho fatto tutto un po’ di fretta, e sono arrivata a mezzanotte in una città silenziosa. Ho visto il mare e stavo già meglio.

03/10/2015: Sveglia presto e inizio in scioltezza con un bel tour enogastronomico a piedi. Non prelibato come quello di San Sebastian – che mi fa venire l’acquolina in bocca solo a pensarci – ma tutto sommato molto interessante e divertente. E poi se si magna… In serata ho incontrato M., un amico di A. che da qualche mese si è trasferito in Costa Azzurra. L’aperitivo si è presto trasformato in cena a causa dell’alluvione che si stava abbattendo sulla città, ma del quale ovviamente non ci siamo accorti! Sì, pioveva forte forte e tantissimo e non riuscivamo a trovare un momento opportuno per uscire dal locale, ma… Siamo vivi. Questa è un’ottima ragione per essere felici!

04/10/2015: L’anno scorso San Petronio ci regalò uno spettacolare upgrade da due stanze doppie a una suite imperiale, ad oggi il mio miglior colpo per quanto riguarda i soggiorni in hotel. Quest’anno mi sono svegliata da sola nella mia cameretta di Nizza. Un po’ malinconica, sicuramente, ma dopo il disastro della sera prima non pensavo avrei aperto la finestra su un sole splendente. Spero sia una metafora della mia vita. Ho fatto tutta la Promenade des Anglais fino al castello, e sono salita a godermi un panorama stupendo, fatto di tante sfumature di blu incorniciate da pini marittimi profumatissimi. Non è stato facile scendere, ma poi il blu diventava sempre più stupendo mentre camminavo sul lungomare verso il porto vecchio. Ho mangiato una ratatouille mica male (anche se mi fa un po’ ridere l’orgoglio che i francesi provano per questa roba che alla fine è praticamente una peperonata), e poi sono andata a sedermi in un baretto sulla spiaggia. Il cameriere non mi ha cagata di striscio, quindi senza colpo ferire ho passato un’oretta al sole su una comoda poltrona in riva al mare e senza sganciare un euro. Success! Ho messo i piedi in acqua (che male quei maledetti ciottoli) e mi sono riempita gli occhi di blu e di mare. Provo profondissima invidia per chi abita in un posto come Nizza. O come San Sebastian. O Sydney.

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100 Happy Days – Settimana 7

Riassuntini felici della settimana appena trascorsa.

21/09/2015: Tanto per cambiare, si parla di viaggi. Oggi, dopo una stranamente lunga giornata di lavoro e un risotto ai funghi che mi è quasi costato la prima falange del dito medio sinistro (!), A. ha prenotato l’hotel per Varsavia! Il volo l’avevo prenotato la sera prima, trovando una tariffa più bassa del previsto. L’hotel sembra una super bazza. Si va!

22/09/2015: Il martedi sta diventando il mio giorno preferito. Dopo una classe di pilates che mi ha spezzato la schiena, la nostra insegnante ci ha premiati con dei biscottini senza zucchero fatti da lei. Gnam! E’ poi seguita l’ipnosi, sempre molto valida, e il pub quiz con i miei nuovi amici, con un meritato terzo posto. La giornata è stata lunga ma molto molto gratificante.

23/09/2015: Una giornata fuori ufficio è per definizione una splendida giornata. Oggi c’era una “conferenza” dedicata a chi lavora in amministrazione. Un evento con una serie di presentazioni su vari aspetti e attività dell’università, che mi ha permesso anche di imparare alcune cose interessanti (tra cui il fatto che, stando troppo seduti, si aumenta del 90% il rischio di morte precoce). Ambiente bello, argomenti per la maggior parte utili, e soprattutto una pausa dalla solita routine.

[Nota a margine: ultimamente accadono cose buone. Ho fame e l’insegnante di pilates porta i biscotti; ignoro la sveglia e mi alzo tardi, e il capo ha preso la mattina libera… ‘Sta cosa mi piace.]

24/09/2015: Il viaggio in Australia prende sempre più forma. Un altro pezzettino prenotato. E il più imminente viaggio in Costa Azzurra è diventato improvvisamente più economico grazie ad un colpo di fortuna su un hotel.

[Altra nota a margine: oggi mi sono imbattuta in questa bella frase di Osho (no, non la sua parodia in Facebook) – “Secondo alcune leggende, il mare è la dimora di tutto ciò che abbiamo perduto, di quello che non abbiamo avuto, dei desideri infranti, dei dolori, delle lacrime che abbiamo versato”. Secondo me la leggenda dice il vero. Forse anche per questo amo così tanto il mare: ci ho messo dentro un sacco di roba mia.]

25/09/2015: Ho passato la giornata in hangover a causa del mix birra/vino della sera prima. Ma poi mi sono ripresa in grande stile, e con gli amici di L. sono andata alla finta Oktoberfest in un pub fuori dal centro. E’ stata una serata bizzarra, durante la quale ho incontrato un sacco di gente che conoscevo (e io di gente non ne conosco poi così tanta). M. mi ha offerto un boccale da 1 litro di birra che mi ha steso, e ci siamo fatti delle gran risate cercando di indovinare le canzoni che il gruppo di ottoni (!) ha suonato nel pub. Poi sono andata a farmi un giro con gli amici italiani. E’ stata una bella serata in cui mi sono divertita tanto e ho riso di gusto, e son stata proprio bene. Voto: 1o.

26/09/2015: Quando penso di avere davanti a me una giornata noiosa e senza programmi, finisce sempre che ho fin troppo da fare. Oggi c’era il sole, e per la prima volta sono andata a visitare i giardini botanici: una scoperta molto piacevole, e considerando che per me l’entrata è gratis, dovrei prendermi a schiaffi per non esserci mai andata prima. Ho passeggiato al sole in mezzo a piante e fiori. Ho guardato gli alberi. Bisognerebbe passare più tempo a guardare gli alberi. E poi, a sorpresa, un’amica mi ha proposto una birretta e cena, e così se n’è andata parte della serata. Ora guardo un telefilm divertente con un bicchiere di vino. E’ tutto molto bello.

27/09/2015: Weekend chiuso in bellezza con l’impresa sportiva del triathlon di biliardino, ping pong e videogiochi. Io e Mi. scandalosi in tutto, ma fortissimi (direi quasi imbattibili) a pizza. E birra. Praticamente un pomeriggio al bar con gli amici, che in UK non è una cosa tanto scontata. Tanti pollici su per questa settimana.

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